| …come scenario il lungomare di una città del Nordeste brasiliano, Fortaleza,
sei chilometri di superficie calpestabile tra il mare e i grattacieli dove la vita non si ferma mai
e le contraddizioni di un intero paese coesistono crudamente, vertiginosamente
…brulicante calderone dove jogger e storpi, poliziotti e ladruncoli,
vacanzieri col grasso al cuore e artisti della fame
sgambettano e si trascinano, vigilano e scrutano, comprano e si svendono
come comprimari della medesima tavolozza, elementi della medesima coreografia
…paradigmatico punto di saldatura tra primo e il terzo mondo,
tra le aspirazioni realizzate e gli incubi occultati della società del benessere,
tra ciò che essa sovrespone e ciò che tende a rimuovere,
nello specchio mediatico che s’è forgiata a misura delle proprie illusioni e dei propri inganni
…strangolare il pittoresco, non fare concessioni al morboso,
verificare nel quadro la soglia dell’osceno, sottoporla alla prova della durata,
e che sia la durata a tastare il polso di ogni epifania,
a deciderne la vita o l’aborto
…condensare, intensificare, tenendo a mente il monito di Tarkovskij:
far sì che tutto un mondo si rifletta in una goccia d’acqua,
una goccia d’acqua soltanto
…ricettando miseria, nella miseria del mezzo, distillare spiragli
|